La Degustazione dei vini

La degustazione è il procedimento tecnico finalizzato a determinare in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche di un vino.
Affinché la degustazione possa fornire risultati oggettivi, è necessario stabilire delle regole generali valide per tutti coloro che eseguono una degustazione.

Esistono diverse metodologie di degustazione, elaborate dalle varie organizzazioni che si occupano di vino, ma tutte sostanzialmente prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale:

analisi visiva
analisi olfattiva
analisi gustativa

Dopo aver completato le tre fasi dell'analisi sensoriale, si arriva ad una fase conclusiva, rivolta a descrivere le sensazioni generali derivate dall'insieme dei parametri considerati.

Il Sommelier

Il sommelier è un professionista in grado di effettuare un'analisi organolettica delle bevande al fine di valutarne la tipologia, la qualità, le caratteristiche, le potenzialità di conservazione, soprattutto in funzione del corretto abbinamento vino-cibo.

È impiegato in molteplici realtà aziendali, ultimamente anche nella GDO. Nei ristoranti si occupa della selezione dei prodotti, in accordo con la direzione della struttura, della redazione e dell'aggiornamento della lista dei vini nonché della gestione della cantina. Nella sala ristorante consiglia ai clienti il giusto vino da abbinare alle preparazioni dello chef. Cura il servizio dei vini stessi e di tutte le bevande alcoliche. Il sommelier non serve l'acqua, compito demandato esclusivamente ai camerieri.
Il sommelier professionista deve conoscere le principali regioni vitivinicole del mondo (enografia), la storia del vino, le tecniche colturali ed enologiche, i vitigni (ampelografia) e i vini; inoltre, non deve trascurare la conoscenza dei distillati, dei liquori, delle birre, dei principali cocktail internazionali, della gastronomia e della cucina.

Le fasi della degustazione

PRIMA FASE:
Si osserva attentamente il vino mentre viene versato nel bicchiere, quindi si porta il calice all'altezza degli occhi prendendolo per lo stelo, al fine di valutarne la trasparenza, la limpidezza e l'eventuale effervescenza. Poi si riabbassa il bicchiere accostandolo ad un foglio bianco e guardando dall'alto si valuta l'intensità, la tonalità, e le sfumature del colore.

SECONDA FASE:
Si riporta il calice all'altezza degli occhi e si inzia a far ruotare in modo da avvinarne le pareti, sulle quali resta un velo di liquido che formerà degli archetti o lacrime utili a valutarne la fluidità e grado alcolico.

TERZA FASE:
Si avvicina il bicchiere al naso e a vino fermo si inspira intensamente, allontanando il naso dal bicchiere a intervalli per non rischiare l'assuefazione ai profumi.

QUARTA FASE:
Si ruota lentamente il bicchiere su se stesso così da creare li'mbuto, per far sprigionare le sostanze odorose.

QUINTA FASE:
Si porta il bicchiere al naso, si annusa di nuovo e quindi lo si riporta alla bocca introducendo in essa una piccola quantità di vino, circa 10 ml.

SESTA FASE:
Si convoglia il vino nella parte anteriore della bocca insipirando attraverso i denti una minima parte di aria, allo scopo di far volatilizzare alcune componenti del vino.

SETTIMA FASE:
Si muove il vino con la lingua quindi si espira per valutare e apprezzare i diversi componenti del vino e il loro equilibrio.

OTTAVA FASE:
Dopo aver assaggiato e deglutito (o sputato nell'apposito contenitore) il vino, si espira e in senso inverso si riportano alla mucosa olfattiva altri sentori che per effetto della temperatura normale della bocca si saranno ulteriormente liberati (aroma in bocca). Questa fase rientra sempre nella gusto-olfattiva.

ULTIMA FASE:
Dopo aver deglutito o sputato il vino, espirando si effettua una masticazione a bocca vuota utile per valutare la consistenza gustativa e gusto olfattiva.